Frequento il Liceo classico G.B. Montini e rimango affascinata sia dalla proposta educativa offerta da un uomo e sacerdote di rara cultura e lungimiranza, don Carlo Calori, fondatore nel 1976 dell’Istituto Superiore Milanese di Educazione e Cultura Cattolica e nel 1977 del Liceo Classico Giovanni Battista Montini, sia dalla scoperta della complessità e bellezza del mondo classico, l’amore per il quale mi accompagnerà negli anni a venire, così come l’esempio della passione profusa dai miei insegnanti per la trasmissione del sapere.
Ottenuto il diploma di maturità, mi iscrivo all’Università degli Studi di Milano e frequento la Facoltà di Lettere Classiche, conseguendo la Laurea Magistrale con una tesi in Letteratura Greca, di cui è relatore il professor Dario Del Corno, dal titolo “Le Metamorfosi di Antonino Liberale”.
Nel frattempo coltivo il mio sogno di poter finalmente dedicarmi anch’io all’educazione ed alla formazione culturale ed umana dei giovani, trasmettendo loro quelle conoscenze e quei valori che mi sono stati donati e che mi sento in dovere di condividere.
Ottengo l’abilitazione all’insegnamento e, dopo una supplenza presso l’Istituto Maria Ausiliatrice di via Bonvesin de la Riva come Docente di italiano, storia e geografia presso la Scuola Secondaria di Primo Grado, vengo chiamata da don Carlo all’Istituto G.B. Montini con l’incarico di Docente di italiano, latino, greco, storia e geografia per il biennio della Scuola Secondaria di Secondo Grado.
Credo fermamente nella validità del progetto educativo di questa scuola, sono profondamente grata per tutte le opportunità che mi sono state offerte e poiché – come ha affermato il Cardinal Angelo Scola – “Nella gratitudine la memoria trova una potente alleata. Difficilmente, infatti, perdiamo le cose di cui siamo veramente grati”, scelgo di non accettare la nomina in ruolo presso la scuola statale e sposo la causa del Montini. Qui attualmente insegno come Docente di lingua e letteratura latina e greca per il triennio della Scuola Secondaria di Secondo Grado, portando impresse nella mente e nel cuore le parole del nostro fondatore: “Dobbiamo educare i nostri ragazzi al senso critico e alla libertà; ma per arrivare alla libertà, occorre avere il coraggio dell’onestà e del sacrificio. Dobbiamo educarli a queste cose!”