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Gerra Nicoletta

Fin da quando ho memoria, uno dei primi libri che ho letto è stata una raccolta di miti classici: trascorrevo ore immersa nelle storie di Teseo e il Minotauro, Achille ed Ettore, Pandora e il suo vaso, Giasone e la nave Argo. Questa passione infantile mi ha condotta naturalmente prima al Liceo classico Berchet e, dopo il conseguimento della maturità, alla Facoltà di Lettere Classiche dell’Università degli Studi di Milano, dove ho ottenuto la laurea magistrale cum laude con una tesi in Antropologia del mondo antico dal titolo Circe e Simeta: magia divina e magia umana. Nel 2022 ho conseguito altresì l’abilitazione all’insegnamento delle Discipline letterarie, latino e greco. 

Negli anni successivi alla laurea ho avuto modo di coniugare l’amore per le letterature classiche con la dimensione espressiva, frequentando il Laboratorio di Drammaturgia antica, guidato dal maestro Christian Poggioni e curato dalla prof.ssa Matelli, presso l’associazione Kerkìs – Teatro Antico in Scena dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

L’esperienza in ambito educativo, maturata grazie all’adesione al movimento scoutistico AGESCI, insieme all’attività di volontariato — dal Cantiere della Solidarietà in Moldavia con Caritas Ambrosiana all’accompagnamento a Lourdes di persone con difficoltà fisiche e fragilità psicologiche con l’associazione OFTAL Milano — ha contribuito ad avvicinarmi al mondo della formazione giovanile. In questo percorso, l’insegnamento si è rivelato la naturale sintesi tra la mia passione per il mondo classico e l’interesse per la dimensione pedagogica ed educativa.

In classe cerco di trasmettere agli studenti il valore formativo del latino, del greco e della lingua italiana, che considero non solo strumenti di studio, ma vere e proprie occasioni di crescita intellettuale e personale: credo fermamente che lo studio delle lingue classiche offra ai ragazzi non solo la possibilità di affinare il rigore logico e la sensibilità linguistica, ma soprattutto la capacità di interpretare testi e realtà con maggiore consapevolezza, in modo che tali discipline non siano considerate come un mero esercizio meccanico, ma come esperienza viva, capace di interrogare il nostro tempo e di stimolare domande autentiche su sé stessi e sul mondo, in un dialogo continuo tra il mondo antico e il presente.

Accanto all’insegnamento delle materie, considero fondamentale il rapporto educativo con gli studenti e la collaborazione con le famiglie, nella convinzione che la scuola, e soprattutto il Montini, sia una comunità in cui si cresce insieme attraverso la cultura, l’ascolto e la responsabilità condivisa: accompagnare i ragazzi nel loro percorso liceale significa per me aiutarli a costruire strumenti culturali solidi, ma anche a sviluppare curiosità, responsabilità e fiducia nelle proprie capacità, grazie alla costruzione di un ambiente sereno e dialogante, in cui ciascuno possa sentirsi supportato nel proprio percorso di crescita.

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