Sono docente di fisica e matematica dal 2012, ma prima ancora sono uno che si fa molte domande (e non solo sugli esercizi). Dopo la laurea in Astrofisica ho iniziato a lavorare nella consulenza finanziaria, salvo capire in fretta che preferivo le leggi dell’universo — e soprattutto le persone che cercano di capirle. Da qui nasce il mio modo di insegnare: rigoroso nei contenuti ma umano e leggero nell’approccio, perché dietro ogni difficoltà c’è quasi sempre più paura che mancanza di capacità.
Nel mio percorso hanno avuto un ruolo importante anche diverse esperienze di volontariato in Africa. Dal 2015 collaboro con l’associazione UnAltroMondo, con cui ho svolto due periodi di insegnamento in Mali: esperienze che continuano a influenzare il mio modo di stare in classe e di concepire la scuola come spazio di relazione, oltre che di apprendimento.
Nel 2016 ho fondato PerCorsi, un centro di supporto allo studio. L’esperienza extra-scolastica mi ha insegnato quanto contino la fiducia, l’ascolto e la personalizzazione del percorso educativo. In classe e fuori cerco di trasmettere questo messaggio, alternando serietà e ironia, formule e metafore, calcoli e buon senso.
Accanto ai contenuti disciplinari, considero centrale lo sviluppo di competenze trasversali, in particolare l’uso consapevole della tecnologia e degli strumenti digitali. Credo che la scuola abbia il compito non solo di insegnare cosa usare, ma soprattutto come e perché farlo: aiutare gli studenti a orientarsi tra strumenti sempre più potenti, mantenendo spirito critico, autonomia e responsabilità, è per me una delle sfide educative più importanti per le generazioni future.